Culturability  2020-2022 è il bando nazionale indetto da Fondazione Unipolis, al fine di sostenere i centri culturali italiani aperti al pubblico e operativi da almeno un biennio, rispetto alla data di pubblicazione del bando, il 15 aprile 2020.

Per centri culturali s’intendono laboratori e spazi ibridi aventi ad oggetto pratiche di innovazione culturale e artistica, sociale e civica. In questi luoghi si sperimentano modi di progettare, produrre, distribuire e fruire cultura, assieme ad attività educative, di welfare e riconducibili al concetto d’imprenditorialità e ai modelli di sostenibilità economica.

SCADENZA

16 giugno 2020.

A CHI È RIVOLTO

Il bando biennale Culturability 2020-2022 è indirizzato ai centri culturali già attivi in Italia, frutto di processi di rigenerazione di spazi dal basso, ovvero luoghi in cui sperimentare forme di aggregazione, convivenza, coesione sociale, attraverso processi di riattivazione di spazi abbandonati, dismessi, parzialmente inutilizzati o rifunzionalizzati al fine di restituire a nuova vita le tante parti dimenticate del patrimonio del Paese.              

Culturability è finalizzato alla crescita e consolidamento dei suddetti centri, attraverso percorsi di trasformazione e innovazione, in cui la componente culturale si coniuga a un impatto sociale e a una dimensione di cittadinanza attiva.  Il bando sposta così il suo oggetto dai luoghi rigenerati ai luoghi rigeneranti, che abbiano intrapreso negli anni passati percorsi di rigenerazione e trasformazione dei contesti e delle comunità di riferimento.

Possono essere candidati esclusivamente centri culturali aventi le seguenti caratteristiche:

  • devono avere uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia. Non possono essere candidati luoghi che non sono aperti al pubblico, usati esclusivamente come ufficio o coworking.
  • lo spazio è stato riattivato come esito di un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più immobili (di proprietà pubblica o privata, urbani e non) dismessi, sottoutilizzati, riconvertiti rispetto alla destinazione d’uso di partenza o, comunque, con una destinazione culturale che è stata rinnovata rispetto a quella iniziale. In caso di spazi non propri, il contratto di concessione/affitto deve coprire almeno i due anni successivi rispetto alla data di pubblicazione del presente bando. I centri culturali candidati, infatti, devono essere nelle condizioni di poter intraprendere un percorso d’innovazione e trasformazione nei due anni di percorso e accompagnamento del bando. ​
  • sono già attivi, ovvero aperti al pubblico e operativi da almeno 2 anni rispetto alla data di pubblicazione del presente bando. Fa fede lo storico del centro come descritto nel form di candidatura e secondo quanto reperibile anche da fonti pubbliche, come il web.
  • la dimensione culturale, creativa e artistica del centro deve essere prevalente e votata all’innovazione. Sono candidabili spazi ibridi, in cui si sviluppano attività riconducibili ad altri settori (per esempio, educazione, welfare, agricoltura, manifattura, etc.), ma la vocazione del centro deve essere chiaramente culturale. Per innovazione culturale s’intende la sperimentazione di nuovi modi di progettare, produrre, distribuire e fruire cultura.
  • attraverso pratiche culturali collaborative, innescano processi di coesione sociale, attivano e abilitano le comunità – locali e non – di riferimento.                    

La candidatura può essere avanzata dal soggetto gestore o co-gestore dello spazio, in partnership con altre organizzazioni che hanno sede o collaborano alle attività del luogo.

Il soggetto gestore o co-gestore che candida il centro a Culturabilitysvolge il ruolo di capofila ai fini della partecipazione al bando. Il capofila può essere un’organizzazione non profit, una cooperativa, un’impresa; il capofila non può essere un ente pubblico. 

Nel caso di gestione del centro in capo ad ATI o ATS, la candidatura al bando dovrà essere presentata dall’ATI o ATS stessa, dall’organizzazione mandataria o da una mandante che svolge un ruolo di primo piano nel centro. 

Possono essere candidati centri culturali che esistano da almeno un biennio rispetto alla data di pubblicazione del presente bando. Questo requisito d’inizio attività riguarda il centro culturale e non l’organizzazione capofila. Possono, quindi, partecipare organizzazioni che gestiscono da meno di due anni centri che esistono da più di due anni.

Il capofila assume il coordinamento di tutte le attività del progetto; ha poteri di rappresentanza dei partner; in caso di selezione per il presente bando, è il destinatario del contributo ed è responsabile del corretto trasferimento delle somme eventualmente di pertinenza dei singoli partner; è il principale referente per aggiornamenti e rendicontazione da presentare a Fondazione Unipolis. Il partner partecipa assiduamente alle attività del progetto e non va confuso con altri soggetti fornitori, abilitatori o finanziatori. Nel form di candidatura online è richiesto l’invio di un unico accordo di partenariato fra tutte le organizzazioni, che deve essere sottoscritto dal legale rappresentante di ciascuna.

La stessa organizzazione non può presentare, come capofila o partner, più candidature, pena l’invalidità di tutte le proposte a cui ha partecipato. Fanno eccezione gli enti pubblici (ministeri, amministrazioni locali, università, etc.) che possono essere partner di più centri candidati.

COSA FINANZIA

I centri culturali selezionati saranno supportati attraverso tre strumenti: 

  • grant in forma di erogazione liberale;
  • contributi economici in forma di voucher da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione; 
  • intervento di consulenti e mentor che seguiranno e accompagneranno le organizzazioni coinvolte.

Attraverso questo percorso, culturability intende sostenere la qualità culturale e artistica delle attività di questi luoghi; la ricerca, la sperimentazione e la replicabilità dei processi di attivazione civica che s’innestano, dei nuovi modelli di organizzazione e gestione che sviluppano, delle partnership tra pubblico e privato che costruiscono. Inoltre, mira a mettere in connessione le realtà che lavorano su questi centri, coinvolgendo innovatori culturali e sociali, partner del bando, policy maker e soggetti istituzionali, in un processo d’innovazione aperta.

Il budget complessivo del bando, che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro.

COME FUNZIONA: VALUTAZIONE E SELEZIONE

Prima valutazione:

Un team di esperti della Fondazione Unipolis e dei partner del bando effettua una verifica dell’ammissibilità formale e una valutazione delle candidature ricevute, selezionando a proprio insindacabile giudizio non più di 15 Centri culturali (da ora definiti “Centri finalisti“), che accedono alla fase successiva. L’esito della valutazione viene comunicato entro il 24 luglio 2020 a tutti i partecipanti tramite una mail inviata dalla Fondazione Unipolis.

Camp con i centri finalisti:

I Centri finalisti partecipano a un camp in presenza della durata di 2 giorni che si terrà il 14 e 15 settembre 2020. Il camp è un’occasione per confrontarsi con i professionisti coinvolti, con particolare riferimento alle linee di lavoro prescelte (lavoro sul sé, sul modello organizzativo, sulla proposta culturale); indagare e riflettere sui processi di rigenerazione, analizzando e incontrando altre esperienze; ampliare il proprio capitale relazionale, entrando in connessione con colleghi provenienti da altri contesti; ricevere un supporto individuale nella stesura di una roadmap necessaria ad accedere alla successiva fase di valutazione.

È prevista la presenza al camp di due persone per ciascun Centro finalista, che possono essere rappresentanti dell’organizzazione capofila o di uno dei partner. La partecipazione attiva ai due giorni è vincolante, pena l’esclusione dal programma e, quindi, dalla successiva fase di valutazione. Fondazione Unipolis garantisce un rimborso spese forfettario per le spese di trasferta e alloggio. A chiusura dell’incontro, i finalisti sono invitati a presentare una roadmapche rielabori e interpreti consigli e insegnamenti recepiti durante il camp. Questo documento, assieme al documento di progetto presentato in fase di candidatura iniziale, è oggetto di una seconda valutazione, prevista nella fase successiva.

Valutazione e individuazione di 4 centri selezionati:

Una Commissione valuta i dossier presentati dai Centri finalisti in fase di candidatura, completi di roadmap, tenendo presenti ulteriori informazioni e materiali raccolti durante colloqui conoscitivi e i lavori del camp. Tra questi, la Commissione seleziona i 4 Centri culturali considerati più coerenti e meglio rispondenti agli obiettivi. Questi accedono alle fasi successive di supporto e accompagnamento. Entro il 24 ottobre 2020, Fondazione Unipolis s’impegna a comunicare via mail l’esito della valutazione a tutti i Centri finalisti. A seguire, l’elenco dei 4 Centri selezionati viene reso noto attraverso appositi comunicati, sui siti di Fondazione Unipolis e dei partner del bando.

TRE FORME DI FINANZIAMENTO:

I 4 Centri culturali selezionati dalla Commissione accedono alla fase successiva di accompagnamento e verranno supportati da Culturability con tre forme di sostegno:


1) grant, in forma di erogazione liberaleper un valore massimo di 90 mila euro per Centro;

2) contributi economici, in forma di voucher, per un valore massimo di 30 mila euro per Centro,da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione. Si tratta di “buoni” da poter utilizzare per ingaggiare professionisti, consulenti accreditati e non, che possano rispondere con le proprie reti e competenze alle necessità d’innovazione del Centro;

3) accompagnamento in tutte le fasi da parte di consulenti e mentor, per un valore massimo di 25 mila euro per Centro (contributo direttamente erogato da Fondazione Unipolis, extra rispetto al grant e ai voucher). Si tratta di alcune figure chiave che lavoreranno in maniera sinergica e costante con i 4 selezionati, Fondazione Unipolis e la rete dei partner. Si occuperanno di dare supporto individuale a ciascun Centro attraverso colloqui, workshop e momenti di verifica in presenza e in remoto; assistere e consigliare i Centri nell’uso delle risorse grant e voucher, facilitare la creazione di rapporti con altri professionisti esterni.

Il sostegno complessivo sarà erogato in tre tranche in funzione del raggiungimento di risultati concordati all’inizio del percorso con la definizione della roadmap e aggiornati periodicamente. Attraverso un processo improntato alla valutazione degli impatti generati dei singoli Centri culturali supportati e dal programma nel suo complesso, non ci si limiterà a misurare a posteriori quanto prodotto, ma i contributi verranno erogati a fronte del conseguimento di obiettivi condivisi con le realtà beneficiarie. Lo scopo è lavorare su obiettivi comuni in logica di apprendimento e accountability.

Le modalità di erogazione e accompagnamento saranno oggetto di uno specifico accordo tra la Fondazione Unipolis e il Centro, rappresentato dall’organizzazione capofila, all’interno del quale saranno esplicitate anche le regole di rendicontazione delle spese. I Centri culturali selezionati s’impegnano a segnalare in tutti i propri materiali di comunicazione cartacea e online, oltre che nello spazio fisico del Centro, il supporto fornito da Culturability e dalla Fondazione Unipolis, secondo le modalità che verranno definite nell’accordo iniziale.

LE TRE FASI DEL PERCORSO DI EROGAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO SONO LE SEGUENTI:

A) Erogazione prima tranche del contributo e inizio accompagnamento.

Al termine del mese di ottobre 2020, avvio della prima fase del percorso di supporto dedicato ai 4 Centri selezionati, della durata di 8 mesi: erogazione della prima tranche di contributo con 50 mila euro di grant e 10 mila euro di voucher;principio dell’accompagnamento da parte del team di consulenti e mentorworkshop con tutti i selezionati per co-progettare il sistema di indicatori che verrà applicato durante il percorso.  Definizione della tipologia e dei risultati da raggiungere, sulla base del sistema di monitoraggio condiviso con i Centri selezionati e riadattato sulla base delle specifiche caratteristiche di ciascuno. 

B) Prima valutazione dei risultati. Per i Centri che superano lo step, erogazione seconda tranche del contributo e prosieguo accompagnamento .

Nel mese di giugno 2021, i 4 Centri selezionati sono valutati sulla base dei risultati raggiunti nel percorso rispetto agli obiettivi prefissati.Nel caso di risultati raggiunti positivamente, a insindacabile giudizio di Fondazione Unipolis e del gruppo di lavoro preposto, i Centri accedono alla seconda fase del percorso di supporto, della durata di 6 mesi: erogazione della seconda tranche del contributo economico con 10 mila euro di grant e 20 mila euro di voucher; ulteriore accompagnamento da parte del team di consulenti e mentor. Il percorso sarà impostato con la stessa formula dell​a prima fase, con la definizione della tipologia e dei risultati da raggiungere in questo step.

C) Seconda valutazione dei risultati. Eventuale terza tranche del contributo e prosieguo accompagnamento.

Nel mese di dicembre 2021, i Centri che hanno avuto accesso alla seconda fase sono valutati sulla base dei risultati raggiunti nel percorso rispetto agli obiettivi prefissati.Fra quelli che avranno superato con merito gli esiti di questa valutazione, a insindacabile valutazione di Fondazione Unipolis e del gruppo di lavoro preposto, verranno individuati fino a due Centri che dimostreranno di voler intraprendere percorsi di innovazione radicale sui fronti della gestione, dell’impatto, dell’innovazione del prodotto culturale. I Centri accederanno all’erogazione di una terza tranche del contributo economico con 30 mila euro in forma di grant e beneficeranno di un ulteriore accompagnamento da parte del team di mentor. L’ulteriore percorso di accompagnamento – Innovation Track – si svolgerà secondo un ciclo di disegno, progettazione esecutiva e sviluppo di uno o più elementi di innovazione radicale individuati. 

Le candidature devono essere presentate dal 15 aprile al 16 giugno 2020 entro le ore 13.00, compilando il form online sul sito dedicato.

La procedura da seguire è la seguente:

  • collegarsi al sito www.culturability.org nell’apposita sezione dedicata al bando 2020;
  • andare alla pagina “Form”, scegliere l’opzione registrazione e inserire username, nome, cognome, email;
  • ricevere la mail con la password temporanea e con un link che rimanda alla pagina dove effettuare la procedura di login, inserendo le proprie credenziali e modificando la password temporanea. Si può così accedere alla sezione “Compilazione form”;
  • compilare il modulo in tutte le sue parti (fino all’invio definitivo, sarà possibile salvare il proprio progetto in bozza e modificarlo);
  • scegliere l’opzione “Invia il modulo” dopo aver accettato l’informativa Privacy (in seguito, il progetto non potrà più essere modificato e non sarà possibile inviarne uno nuovo);
  • si riceve una mail di conferma del corretto invio. Tornando ad accedere, è possibile visualizzare la propria candidatura.

I primi campi compilati del modulo (nome del centro culturale, breve descrizione, principali campi in cui opera, località, sito web e social, immagine a corredo che si precisa non deve contenere riferimenti e/o immagini di minori identificabili​​) vengono resi pubblici sul sito www.culturability.org. I centri culturali candidati devono essere pronti a intraprendere un percorso d’innovazione e trasformazione, riconoscendo in culturabilityuna piattaforma utile per avviarlo con efficacia.

In particolare, il bando intende operare lungo tre direttrici d’innovazione, rispetto alle quali, già in fase di candidatura nel form online, i centri dovranno individuare il proprio impegno.

a) Innovazione del purpose: la dimensione del sé e il senso dell’agire.

Dopo una fase iniziale, molte iniziative entrano in sofferenza per fatica, vincoli economici non più sopportabili con il sacrificio individuale, mancanza di challenge e di elementi di novità che catalizzino energie e permettano di ingaggiare altri professionisti e organizzazioni, con modalità liquide e informali. In questi momenti, diventa necessario sviluppare la capacità di rileggere il percorso fatto, scrivere un nuovo contratto sociale tra gli individui che formano l’organizzazione, disegnare un nuovo percorso di azione collettiva. A titolo di esempio: avviare percorsi di self assessment, coaching, ridefinizione strategica, ripensamento della condizione di cittadinanza, valutazione d’impatto, etc.

b) Innovazione della sfera amministrativa e gestionale (include governance e modelli di sviluppo economico): la dimensione gestionale.

Si tratta di una direttrice che tocca aspetti diversi. Un primo ambito riguarda l’innovazione dei modelli di business e di sostenibilità economica, con una ri-calibrazione dei pesi tra diverse attività. Un secondo ambito tocca la gestione delle criticità finanziarie, tipiche delle organizzazioni in crescita e ancora più caratteristiche per quelle culturali, contraddistinte da stagionalità e da un mix di offerta a mercato/fuori mercato. Un terzo ambito riguarda l’innovazione dell’organizzazione interna, intesa come insieme di processi, ruoli, responsabilità e incentivi dei soggetti coinvolti.A titolo di esempio: riconoscimento della diversità delle attitudini individuali, più chiara identificazione delle priorità organizzative, codifica di processi spesso solo esito di stratificazione di prassi, pianificazione economica​-finanziaria, gestione dei rischi, etc.

c) Innovazione del rapporto tra qualità artistica/culturale e comunità di riferimento: la dimensione qualitativa del prodotto culturale.

L’eccessivo orientamento alla produttività e le preoccupazioni legate alla riqualificazione architettonica sono state nel tempo spesso responsabili di una limitata attenzione alla qualità delle proposte artistiche dei centri nati da processi di rigenerazione. È importante lavorare perché questi optino per una maggiore cura della qualità artistica, scientifica e culturale dei progetti e dell’offerta al pubblico, in stretta connessione con una rinnovata attenzione alle relazioni con le comunità di riferimento. A titolo di esempio: attività curatoriali e ospitalità di artisti nazionali e internazionali, partecipazione a reti o programmi europei, scelta di intraprendere percorsi d’innovazione digitale in collaborazione con artisti, produzione di opere che aprano circuiti di distribuzione transdisciplinare, etc.​

LEGGI IL BANDO

Per leggere il bando completo clicca qui.

CONTATTI

culturability@fondazioneunipolis.org

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