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Creare una startup non è semplice come si tende ad immaginare. Un’idea per quanto valida possa essere ha bisogno di tanto lavoro e costante dedizione per essere portata al successo.

Per questo motivo noi del The Green Hub abbiamo scelto i migliori 6 libri da leggere in cui poter trovare consigli e strategie utili per approcciare al meglio all’universo startup. Tutti i libri menzionati saranno disponibili nella libreria allestita presso il centro.

Partire leggeri – Eric Ries

Eric Ries è un imprenditore della Silicon Valley noto per aver fondato IMVU, un mondo virtuale in 3D. Il suo libro “Partire leggeri” approfondisce il concetto di sviluppo lean di un business o di un prodotto, il che lo rende uno dei pionieri del movimento Lean Startup.

La strategia suggerita per iniziare un business vincente è di liberarsi da tutte le pesanti sovrastrutture nozionistiche che culturalmente ci portiamo dietro. L’approccio, al contrario, deve essere semplice e “leggero” in modo da accelerare la fase di crescita della nostra idea di business. L’argomento trattato parte dall’idea di rilascio iterativo, utile a raccogliere feedback per migliorare il prodotto, basato sul mantra “crea – misura – apprendi”.

Qualsiasi sia il prodotto/servizio che intendiamo offrire per essere definito deve essere creato, testato sul mercato e migliorato in virtù delle indicazioni ricevute dai clienti. Una lettura particolarmente indicata per le fasi iniziali di idea generation.

Creare modelli di business – Alexander Osterwalder

Alexander Osterwalder è un teorico ed imprenditore svizzero, noto per lo sviluppo del Business Model Canvas. Il suo libro “Creare Modelli di business” risulta particolarmente attuale in quanto esorta ad affrontare con reattività ogni momento di difficoltà. Un periodo di crisi è indispensabile ripensare il proprio modello di business o adottarne uno nuovo.

Davanti a mercati in continua evoluzione, è infatti solo chi sa combinare una organizzazione meticolosa ad una grande creatività che riesce ad emergere ed avere successo. Il manuale ha un taglio molto pratico: a partire dal Business Model Canvas, si illustrano i modelli e le strategie più utilizzate e viene mostrato come adattarli a ogni singolo contesto professionale.

Questo è il Marketing – Seth Godin

Seth Godin con questo libro sovverte la concezione tradizionalista del “fare marketing” tracciando le linee guida per trasformarlo da strumento aggressivo e assillante per la comunità a mezzo empatico per entrare in contatto e risolvere i problemi delle persone.

Il vero marketing affonda le sue radici nella partecipazione emotiva verso i propri clienti. In altri termini, significa identificare la più piccola nicchia di mercato – capace di sostenere il proprio business – e costruire su di essa un rapporto di fiducia e consenso.

Per l’autore è giunta l’ora di smetterla di usare i consumatori per risolvere i problemi della propria azienda e di cominciare ad utilizzare il marketing per risolvere i problemi della gente. Ecco che il paradigma presentato da Seth Godin cambia: fare marketing non vuol dire inondare di spam la casella email cliente ma “fare buon marketing” diventa “migliorare il mondo” offrendo strumenti, storie e percorsi che aiutino le persone a raggiungere i propri obiettivi.

Da zero a uno – P. Thiel

Peter Thiel è un imprenditore statunitense, famoso per essere tra le altre il co-founder di PayPal, Palantirs Technologies e Founders Found.
Il suo libro è un manifesto all’unicità. L’autore parte dall’assunto che nel mondo del business ogni evento accade una volta sola. Il prossimo Bill Gates non costruirà un sistema operativo. Il prossimo Larry Page non realizzerà un motore di ricerca. Ed il prossimo Mark Zuckerberg non creerà un social network.

Replicare le loro imprese non è l’atteggiamento giusto perchè fare quello che il mondo già conosce offre una semplice alternativa a ciò che ci è già familiare. Per avere successo bisogna andare da 0 a 1, perseguire un cambiamento radicale ovvero creare qualcosa di nuovo, da zero. L’atto della creazione è unico ed il risultato è qualcosa di originale.

Da zero a uno” offre consigli su come ideare imprese “nuove” grazie all’esperienza del suo autore come cofondatore e poi investitore in centinaia di startup, comprese Facebook e SpaceX.

Green branding – L. Garosi

Al The Green Hub un’attenzione alla sostenibilità c’è sempre, per questo motivo non potevamo che consigliarvi “Green branding” di Luca Garosi, giornalista e docente universitario.
La rivoluzione globale che stiamo vivendo vede la transizione da economia lineare, di matrice consumistica, divenuta insostenibile ad un’economia circolare, attenta alle risorse e all’ambiente.

A guidare le aziende in questo cambiamento è il digital ecobrand manager, una nuova figura professionale che progetta strategie di branding per sensibilizzare i consumatori ai temi della sostenibilità e collabora al processo produttivo per assicurarsi che i prodotti e servizi siano coerenti all’impronta “green” aziendale.

Il libro è una guida completa per chi vuole diventare manager di aziende green oriented oppure per chi vuole restare aggiornato sulle opportunità che offre il nuovo panorama aziendale, dove il fattore “sostenibilità” acquisisce un’importanza sempre maggiore.

Startup di merda – M. Moroni

Chiudere con il provocatorio “Startup di merda” di Mario Moroni è d’obbligo. Il testo è una critica lucida al mondo edulcorato del “fare impresa” e punta a riempire un vuoto: mettere in allerta i potenziali startuppers, a differenza della principale letteratura italiana sul tema che sembra spingere giovani e meno giovani a darsi in pasto al mercato senza le giuste precauzioni.

Il libro nasce dall’esperienza vissuta dall’autore in cui si è più volte trovato a confrontarsi con le testimonianze di numerosi giovani imprenditori che si sono scontrati con le reali difficoltà dello spietato mondo imprenditoriale, pagandone le conseguenze.

Un monito per chi ha in testa di intraprendere un proprio business ad analizzare pro e contro di questa scelta e che l’idea migliore potrebbe essere proprio quella di non creare una startup. All’interno non troverete le formule sicure per il successo ma il perchè fare lo startupper deve essere un’azione ponderata e consapevole, altrimenti potrebbe essere la peggiore scelta della vita.

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